Perché il coronavirus si chiama così

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Il coronavirus è un tipo di virus comune, che, di solito, dà vita ad infezioni a cominciare dal naso, provocando sinusite o mal di gola. La maggior parte dei coronavirus non sono pericolosi e non rappresentano un’effettiva minaccia per la salute.

Ciò nonostante, esistono alcuni tipi di coronavirus davvero temibili, un esempio è stata la SARS che nel 2003 ha colpito migliaia di persone, uccidendone parecchie centinaia. Recentemente, si torna a parlare di questo virus con la nuova influenza in Cina, che pare sia in grado di contagiare altrettante persone.

Che cos’è un coronavirus e perché si chiama così

I coronavirus furono scoperti per la prima volta nel 1960 e, nonostante i passi avanti della medicina moderna, non si conosce ad oggi la vera origine di questo tipo di virus. Ma perché il coronavirus si chiama così?

Il virus prende il suo nome dalla particolare forma che possiede. Esso è circondato da punte che spuntano sulle membrane, disposte circolarmente, e ricordano la corona del Sole. Il virus può infettare sia gli esseri umani che gli animali, provocando malattie che interessano il sistema respiratorio.

Le malattie innescate possono andare dal comune raffreddore, a sindromi ben più serie.

Coronavirus: come si trasmette

In genere, i coronavirus più comuni si trasmettono attraverso lo starnuto, la tosse, insomma per mezzo dei più comuni sintomi influenzali. Bisogna far molta attenzione a cosa si fa durante il giorno, infatti si può contrarre un coronavirus attraverso persone già infette, che starnutiscono o tossiscono, e quindi bisogna evitare il più possibile i luoghi affollati e al chiuso.

Inoltre, ci si può ammalare anche toccando il viso, le mani di una persona infetta o le superfici toccate a loro volta da persone già malate. Quasi tutte le persone sono state infettate da un coronavirus nel corso della loro vita, soprattutto durante il periodo dell’infanzia, quando un bambino frequenta assiduamente l’asilo.

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Quali sono i sintomi del coronavirus

Come detto in precedenza, i sintomi principali del coronavirus interessano principalmente il tratto delle vie respiratorie. Sono quindi simili a qualsiasi altra infezione che interessano naso, gola e bronchi, che sfociano talvolta in tosse ed anche febbre.

Nella maggior parte dei casi bisogna quindi ricorrere ad analisi specifiche per riconoscere il virus, essendo questo facilmente confuso con i virus influenzali o il rinovirus. Le analisi svolte consistono nell’analizzare il sangue e nell’attuare colture di naso e gola.

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Come prevenire un’eventuale infezione da coronavirus

Ad oggi non esiste un vaccino per questo virus. Per prevenire un’infezione di questo tipo si possono però osservare alcune semplici regole:

  • tenere le mani e le dita lontano dalla bocca, dal naso e dagli occhi;
  • cercare di evitare, per quanto possibile, il contatto con persone infette;
  • lavarsi adeguatamente le mani con un disinfettante ed acqua calda.

Queste sono semplici mosse da attuare ogni giorno, non garantiscono una sicura protezione dal coronavirus, ma fanno in modo di rendere minori le possibilità di contagio.

Per quanto riguardo il modo di trattare i sintomi, le problematiche portate dal contagio, a meno che non interessino il tratto bronchiale portando ad un’eventuale polmonite, si curano nella stessa maniera di un normale raffreddore.

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Diventa importante seguire tre indicazioni: bere molti liquidi; fare il pieno di energie mangiando sano e riposando il più possibile; utilizzare farmaci da banco per alleviare i sintomi come mal di gola o mal di testa.

Nel caso in cui questi piccoli accorgimenti non portino ad una situazione migliore, si deve chiamare il medico e chiedere una visita tempestiva, in modo da scongiurare gravi complicanze.

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