Perché visitare San Gimignano

Patrimonio dell’Unesco: basta solo questo dettaglio per cogliere e intuire tutto il fascino di San Gimignano, uno dei borghi medievali più suggestivi non solo della Toscana, ma dell’Italia intera.

Chi dovesse salire su una immaginaria macchina del tempo e tornare indietro fino al XIV secolo probabilmente non si accorgerebbe della differenza, perché tra il Trecento e oggi non ci sono stati grandi cambiamenti in questa deliziosa località.

Per trovarne conferma, per altro, è sufficiente recarsi al Museo Civico per osservare la tavola di Taddeo Bartolo, un dipinto dell’epoca che permette di verificare la conformazione di San Gimignano nei secoli passati.

Ma torniamo alla nostra domanda: perché visitare San Gimignano? Lo abbiamo chiesto a Maria Merlini, guida turistica di San Gimignano, la quale ci ha tenuto a sottolineare l’importanza del patrimonio culturale e artistico intriso in questo borgo medievale della Toscana, ieri simbolo di potere per tutta la Val d’Elsa, oggi patrimonio di inestimabile bellezza e suggestione. Ecco i suoi suggerimenti per una piacevole visita del borgo.

Che cosa vedere a San Gimignano

Il Museo Archeologico, la Spezieria di Santa Fina e le Gallerie d’arte Moderna e Contemporanea sono solo alcuni dei siti di interesse che possono essere scelti come punti di partenza per un tour in questo borgo. Tali location sono accomunate dal fatto di essere ospitate dall’ex conservatorio di Santa Chiara, che dopo la morte della santa avvenuta nel 1253 divenne un ospedale. La spezieria include una vasta gamma di contenitori realizzati in ceramica che risalgono al Rinascimento e che venivano usati nello spedale omonimo. Le gallerie d’arte sono curate da Enrico Crispolti e comprendono opere di Renato Guttuso; il museo archeologico, infine, comprende ceramiche e vetri del Medio Evo, ma anche reperti che risalgono all’epoca dei Romani e a quella degli Etruschi.

La Cappella di Santa Fina

Opera di Giuliano e Benedetto Da Maiano, la Cappella di Santa Fina è ritenuta all’unanimità un esempio illustre di architettura rinascimentale, apprezzata anche da chi non si intende di arte. Gli affreschi realizzati da Domenico Ghirlandaio impreziosiscono e valorizzano questo edificio religioso nelle pareti laterali, riproducendo la storia di Santa Fina, a cui venne annunciata una morte liberatoria da San Gregorio, che le impartì anche la Sacra Unzione. Sotto la panca c’è un topolino che rievoca il martirio della santa, che fu condannata a venire divorata dai vermi e, appunto, dai ratti. Il pittore non si focalizza su dettagli troppo cruenti ma predilige una rappresentazione simbolica, anche per mettere in rilievo la santità della donna.

Piazza del Duomo e il Museo Civico

Proseguendo nella rassegna dei monumenti speciali di San Gimignano, non si può che parlare di Piazza del Duomo, dove sorge la collegiata di Santa Maria Assunta, che fu edificata nel XII secolo. Al suo interno si trovano le statue in legno di Jacopo della Quercia e il Martirio di San Sebastiano che fu realizzato da Benozzo Gozzoli, ma non si possono dimenticare le Storie del Nuovo Testamento affrescate da Lippo e Federico Memmi e le scene dell’Antico Testamento dipinte da Bartolo di Fredi. Il Museo Civico, invece, è celebre per aver ospitato Dante Alighieri, mentre oggi propone una lunga teoria di opere del periodo tardo medievale e del periodo rinascimentale maturo: dal Crocifisso di Coppo di Marcovaldo alla Maestà di Lippo Memmi, passando per l’Annunciazione di Filippino Lippi, l’arte della Toscana e del Centro Italia viene messa in mostra in tutto il suo spessore.

Gli altri edifici storici di San Gimignano

Il Palazzo Comunale di San Gimignano ha una lunga storia alle spalle, essendo stato costruito a partire dal 1288, mentre i successivi ampliamenti sono durati fino al 1323. Si tratta di uno splendido esempio di architettura tardo medievale, sovrastato dalla Torre Grossa, una torre panoramica che raggiunge i 54 metri di altezza. La sua funzione era prettamente militare: ai tempi era un simbolo del potere laico.

Ora ti è chiaro perché visitare San Gimignano?

Dove passeggiare a San Gimignano

Per una piacevole passeggiata nel cuore di questo borgo toscano si potrebbe partire da Piazza della Cisterna, nota per la sua caratteristica forma triangolare. Il suo nome deriva dalla cisterna situata al centro, risalente agli anni ’80 del XIII secolo. Oggi è circondata da Palazzo dei Cortesi, Palazzo Tortoli e Casa Salvestrini, residenze antiche che non hanno perso smalto nonostante il trascorrere degli anni. Non molto lontana, nei pressi di Porta San Matteo, c’è la Chiesa di Sant’Agostino, che comprende un ciclo di affreschi realizzato da Benozzo Gozzoli e dedicato alla vita di Sant’Agostino.

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