Perché Mia Martini portava sfortuna

perchè mia martini portava sfortunaSi è sempre pensato che Mia Martini portasse sfortuna, nonostante sia stata una delle voci più belle della canzone italiana e venga ascoltata ancora oggi, dopo diversi anni dalla sua morte. Andiamo a capire la relazione tra Mia Martini e la sfiga.

Un po’ su Mia Martini

Mia Martini, chiamata anche Mimì, nacque nel 1947 a Bagnara Calabra ed è il nome in arte di Domenica Rita Adriana Bertè.

Sorella maggiore di Loredana Bertè, Mia Martini ebbe un grande successo negli anni settanta: il suo primo album, pubblicato nel 1971, è considerato uno dei più migliori della discografia d’autore.

Partecipò più volte al Festival di Sanremo ed una delle canzoni che le restituì una grossa popolarità fu “Almeno tu nell’universo“.

È venuta a mancare nel 1995, alla sola età di 47 anni, quasi sicuramente a causa di un abuso di farmaci (tuttavia non si hanno ancora certezze sulla sua morte).

Mia non venne ben vista dal mondo dello spettacolo: si diffuse la credenza che portasse sfortuna e ciò fece sì che molti artisti non si presentassero alle trasmissioni dove lei era presente.

Perché si diceva che Mia Martini portasse sfiga

Tutto ebbe inizio nei primi anni degli anni ’70: al ritorno di un concerto, il suo gruppo, al quale lei aveva raccomandato di non mettersi in viaggio e di rimanere a dormire in hotel, ebbe un incidente. Dopo questo episodio si diffuse la diceria che Mia portasse sfortuna.

Ciò determinò anche un allontanamento di Mimì dal mondo della musica e ritornò solo dopo diversi anni con due grandi pezzi: nel 1989 con “Almeno tu nell’universo” e nel 1992 con “Gli uomini non cambiano”.

Dunque, come per tanti altri cantanti e personaggi dello spettacolo, si tratta di dicerie che non hanno alcuna validità. La sfiga (sfortuna o iella, a seconda di come la si voglia chiamare) nella maggior parte dei casi non può essere dimostrata scientificamente.

 

Fonte: Wikipedia

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