Perché il sale fa male

Qualsiasi sostanza, anche l’acqua, se assunta in dosi eccessive può provocare danni all’organismo. Quando, però, si ha a che fare con sostanze più piccole e “subdole” come il sale, sapersi regolare è difficile. Ma perché il sale fa male?

Per sua natura, l’essere umano preferisce i sapori sapidi, quindi la tentazione di mettere un pizzico di sale in più nelle pietanze è sempre dietro l’angolo. Purtroppo l’eccessivo consumo di cloruro di sodio (il sale) può causare degli effetti spiacevoli al nostro organismo.

Quanto sale bisogna assumere al giorno

Una quantità giusta di sale, oltre la quale non dovremmo mai eccedere, è di circa 5 grammi di sale da cucina al giorno, che contengono 2 grammi di sodio. Il nostro organismo, in condizioni normali, ha bisogno di 1 grammo di sodio al giorno. Questa è la quantità raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità ma, secondo l’ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri), in Italia questo limite è sfortunatamente ignorato.

Quello che l’italiano, in media, assume al giorno sono 10 grammi di sale, una quantità decisamente eccessiva. Purtroppo eliminarlo totalmente dalla cucina è impossibile, alcuni alimenti contengono già sodio naturalmente, e l’utilizzo di cibi conservati aumenta ancor di più l’apporto di sale nel nostro organismo.

Anche mangiare fuori casa è un’abitudine che influisce negativamente sulla quantità di sale: i ristoratori sanno bene che le cose saporite piacciono (oltre a far bere di più), quindi sarà molto difficile andare in un ristorante e dire che il piatto manca di sale, anzi. Andiamo a capire, però, perché il sale fa male.

Perché il sale fa male e cosa provoca l’eccesso di sale

I danni provocati da un’eccessiva assunzione di sale si vedono soprattutto a lungo termine, quindi la prevenzione è il primo passo per rimanere in salute con l’avanzare dell’età.

Coloro che sono soliti abusare di sodio, possono incorrere nelle seguenti patologie:

  • Ipertensione: l’utilizzo del sale innalza i valori della pressione quindi, per chi già soffre di pressione alta, è decisamente sconsigliabile continuare una dieta ricca di sodio (nonostante il nostro organismo sia in grado di smaltirne l’eccesso). A lungo andare l’insorgere di ipertensione o di complicazioni legate alla stessa possono essere molto spiacevoli.
  • Osteoporosi: il corpo umano, soprattutto le ossa, ha bisogno di calcio. Purtroppo questo è un minerale che è poco presente negli alimenti e il troppo sale fa sì che i reni espellano anche il poco che si assume. Ovviamente, questo ha conseguenze sulle nostre ossa.
  • Obesità: l’aumento di peso non è dovuto al sale, che non ha calorie, ma alla conseguenza della sete che provoca. Stimolando la sete, infatti, il rischio è quello di neutralizzarla tramite bibite gassate e zuccherate, che forniscono un apporto di zucchero ben maggiore di quello che abbiamo realmente bisogno, soprattutto se concentrato tutto insieme come in una bibita. I liquidi, infatti, dissetano ma non saziano, e se poi ci aggiungiamo pure le calorie extra…

Se, invece, vogliamo limitarci al fattore estetico, molto sale nella dieta favorisce la ritenzione idrica, che porta a inestetici gonfiori a livello delle gambe, soprattutto nelle donne, e all’accentuarsi della cellulite.

Come diminuire il sale nella dieta

Abbiamo visto che eliminare del tutto il sale non è possibile, ma possiamo fare in modo di non assumerne più del necessario, tramite qualche piccolo accorgimento.

  1. Togliere la saliera dal tavolo. Sembra un consiglio sciocco, ma non averla a portata di mano aiuta a non cadere in tentazione.
  2. Salare poco i cibi durante la preparazione. Anche per quanto riguarda la pasta, mettere il sale a fine cottura invece che all’inizio: così facendo la pasta ne assorbirà molto meno.
  3. Salare senza usare il sale. Se quello che cerchiamo è la sapidità, possiamo condire usando miscugli di spezie, oppure limone e aceto.
  4. Limitare i cibi confezionati. Così come quelli conservati sotto sale o le carni trasformate (salumi e insaccati).
  5. Mangiare molta frutta e verdura. Consiglio che fa sempre bene, inoltre il potassio contenuto può aiutare a neutralizzare gli effetti del sodio. E la frutta può essere una valida alternativa a uno snack poco salutare come una merendina.

 

Ora ti è chiaro perché il sale fa male? Cercherai di limitarne l’assunzione?

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